Je suis Artemisia!

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Cosa vuol dire essere donna nel 1600?

Cosa vuol dire essere donna tra le stupefacenti armonie scultoree di Bernini e i voluttuosi incarnati caravaggeschi?

Cosa vuol dire essere donna in un mondo in cui solo gli uomini possono accedere all’istruzione e alla possibilità di intraprendere una carriera?

Cosa vuol dire essere donna?

Donna: strega, pericolosa e potente, partecipe, con le sue perfide colleghe, di affollatissimi e sinistri sabba notturni, tra voli di corvacci e nubi purulente.  Inventora di ricette galeniche e pozioni magiche. Capelli arruffati, pose malfatte del corpo, carni volgari. Sudata e maleodorante.

Donna: angelo del focolare, dolce, chiara et fresca, pura e raffinata, sempre pronta a intrattenere il suo uomo fallocentrico. Obbligo primo: saper cucinare, far da mangiare, stirare, lavare e stendere i panni correttamente; essere generosa fattrice, ricca di cellule uovo ben intenzionate, dotata di un utero accogliente e resistente, chè da ciò dipende il prosieguo della stirpe “cognomea”. Si ponga attenzione al fatto che sia geneticamente predisposta alla inattaccabilità da parte di smagliature et affini patologie, chè la cellulite, si sa, è una malattia. Subito pronta a ritornare in forma dopo l’aver sfornato il bigné. Obbligo secundo: essere capace di trovarsi un lavoro e diventare autonoma economicamente. Ove possibile, e facciamo che lo sia, colta, preparata, preferibilmente ballerina o musicista, ma non di strumenti a fiato, che poco si addicono alla naturale predisposizione biologica della donna di piacere all’uomo. Meglio un pianoforte, un’arpa. Non per questo adatta, però, alla riproduzione di suoni corporei. Ella non deve essere così ansiosa di esibire il suo apparato digerente né  il colon.

Lilith (J. Collier, 1887) e Eva (A. Durer, 1507)
Lilith (J. Collier, 1887) e Eva (A. Durer, 1507)

Donna: tentarice, Maddalena nell’anima, perversa, dotata di tutti gli strumenti adatti a seviziare le menti incontaminate (perché spesso vuote) dell’uomo che non deve chiedere mai. Sempre complice delle violenze subite. Anzi, delle stesse fautrice. Incapace a convertirsi fino in fondo, il suo animo deviato nel profondo, avendo morso per prima quel frutto proibito dall’albero della Conoscenza del Bene e del Male, nel Giardino dell’Eden. Quel pomo, che poi è diventato d’Adamo, l’ha relegata in una vita di perdizione. Quel pomo, simbolo di conoscenza è finito in gola all’uomo e lì gli è rimasto, come un groppone incastrato nella trachea, indigesto. Prediletta dai serpenti, severa custode di energia.

Donna: invidiata, compatita, umiliata, mutilata, coperta, soffocata, lapidata, derubata, lacerata, ricucita, domata, inseguita, imitata, idolatrata e ripudiata.

Finalmente Donna! Madre. Reazionaria. Combattente. Indomita. Bisbetica. Valchiria. Consapevole della sua forza, generatrice e distruttrice. A lei la scelta dell’eroe, del valore. Ostinata contro la volontà dei Padri, destinata al risveglio della coscienza. Libera dal metallo, leggiadra sotto l’armatura.

Ciao, Sigfrido!

Non ti uccido, perché sei capace di farlo benissimo da solo.

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11 thoughts on “Je suis Artemisia!

    1. Ma é Lady Oscar!!! 😀😀😀
      A parte tutto, da una lettura da Wikipedia ricavo quanto segue: Oxenstierna scrisse fiero della quattordicenne regina “Non è come tutte le altre donne” e che, al contrario, aveva “una luminosa intelligenza”.
      Ciò sottende una verità e cioè che in linea di massima alle donne, per quanto istruite e preparate, non era concessa una possibilità di carriera autonoma rispetto alla figura maschile e al ruolo del marito.
      Che questo esempio sia testimonianza che alcune donne abbiano avuto una forte influenza nella cultura e nella storia è fuori discussione. Mi riservo di approfondire meglio questo personggio.
      Tuttavia, mi sento di dire che purtroppo il ruolo della donna é stato abbondantemente sacrificato e ancora oggi che pensiamo di aver raggiunto chissà quale massimo grado di emancipazione, siamo sempre più serve di un modello maschilista o machista.
      Anzi forse oggi più di ieri, quando ci battiamo per il diritto all’aborto (ma può l’aborto essere un diritto?!).
      Emuliamo e scimmiottiamo l’atteggiamento maschile predominante piuttosto che “giocarci” la nostra carta vera.
      Mi dispiace ma questo vedono oggi i miei occhi.

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      1. ma mia cara, la storia l’hanno fatta per tre quarti le donne… non fosse altro perchè hanno generato ed educato gli uomini. Che poche(e non è vero) siano finite nei libri è irrilevante. Già è sbagliato l’antefatto, perchè di quali donne parli? Di quelle di classe agiata, che avevano istruzione, domestici e amanti(anche da monache) o del volgo, per cui essere uomo o donna ti dava le medesime opportunità, ovvero zero?
        Ed hai pienamente ragione, è proprio oggi che la donna non ha più dignità, perchè la dignità è figlia dell’identità… e non è colpa degli uomini se è andata smarrita.
        Chiamiamoli poteri oscuri va 😉

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      2. Buongiorno.
        Il silenzio c’era perché mi sono addormentata…😂😂😂
        Dunque, purtroppo dai libri che si usano a scuola poco emerge di queste figure femminili. Pochissimo.
        Ti faccio un esempio a me molto caro, la pianista e compositrice Fanny Mendelssohn, sorella del più famoso Felix. Ebbene, ella possedeva gran talento e magnifiche doti compositive. Ha studiato e realizzato molte “opere” ma pochissimi sanno chi sia.
        Con lei tutta una schiera di donne che si, hanno fatto ma sono rimaste nel dimenticatoio.
        La stessa Artemisia Gentileshi o Ipazia sono ai più ignote.
        Se vuoi farti due risate senza neanche andare troppo lontano nel tempo:http://www.curioctopus.it/read/9698/ecco-le-regole-che-una-donna-doveva-seguire-nel-1955-per-essere-una-buona-moglie

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      3. ah, ecco cos’era quello spostamento d’aria e quel ronzio apocalittico 😀
        ce ne sono tantissime di donne cazzute registrate nella storia, basta andare a cercare. Forse ti dovrebbe venire il dubbio che il problema siano le censure moderne, distorte proprio per far percepire un passato tenebroso che faccia apprezzare come il migliore di tutti il presente attuale. Una pulce nell’orecchio: sono state le massonerie anglosassoni le propugnatrici e sostenitrici della parità dei diritti prima e del femminismo poi, eppure le donne a tuttoggi non sono ammesse nelle loro logge perchè “impure”… non trovi ci sia qualcosa di molto strano? 😉

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