Balthus: l’erotismo fa la forza

Il tema della sessualità, legata alla perdita della verginità e dell’innocenza, di quello stato di serenità e spensieratezza tipico dell’infanzia, permea tutta l’opera del pittore.

Il motore della sua creazione sembra essere proprio il rapporto con l’adolescenza delle ragazze che ritrae e delle quali subisce l’acerbo e pericoloso fascino, esattamente come il matematico e scrittore inglese, conosciuto come  Lewis Carroll, del quale, non a caso, era un fervente lettore.

Utilizzando un tema difficile e scandaloso come questo, Balthus fa della provocazione la sua arma segreta.

Campeggia nei suoi dipinti un’atmosfera surrealista, spesso introdotta da titoli e sottotitoli fortemente evocativi.

Le immagini raffigurate, si capisce, sono quasi sempre il risultato di indagini cerebrali dell’artista.

Specchi, finestre, letti e solo un gatto onnipresente sono gli unici spettatori dell’intimità delle protagoniste delle tele. Questo, però, non distrae dalla sfacciataggine e la leggerezza con cui le sue modelle si offrono al pubblico, vittima, e contemporaneamente carnefice.

La sua pittura è esatta, campita e pregna di una intensa carnalità. La sua arte si riempie di contenuti minacciosamente passionali, sospesa tra languida violenza e estrema dolcezza.

In questo modo, la provocazione si unisce allo scandalo e si trasforma in un mezzo per attirare l’attenzione su di sé, sulle opere, con un preciso e ricercato scopo pubblicitario, quasi mediatico.

Anche se in maniera del tutto dissacratoria e volutamente ambigua, Balthus intendeva rappresentare scene feroci ed erotiche, nelle quali declamare “alla luce del sole e con sincerità e partecipazione, tutta la tragedia e il dramma della carne, causati dalle incrollabili leggi dell’istinto”.

La crudeltà sulla tela nasce proprio dallo scontro violento con la realtà.

Nonostante l’unico quadro a cui Balthus abbia intenzionalmente dato un significato erotico sia “Lezione di chitarra”, si può affermare che grande parte dei lavori dell’artista sia attraversata da una insidiosa sensualità, che corre fra le pieghe delle vesti e delle lenzuola, sui colori e le stoffe decorate della tappezzeria, nella luce caravaggesca che irrompe nelle vite dei personaggi, giovani donne inconsapevoli della propria femminilità, proprio come un bel giorno ti ritrovi ad essere grande.

In Balthus la provocazione è molto meno sottile dei due casi precedenti, anzi è esibita e tanto comprensibile che ci si domanda se sia davvero parte degli intenti dell’autore.

In un clima metafisico portato al limite, dove il “non accaduto e l’irreparabile si reggono in perfetto equilibrio”, le scene si inseriscono nel cammino della speranza, espressa chiaramente dall’attesa, iniziata quando i tarocchi hanno annunciato la promessa della vittoria su un dolore presente.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...