Giuseppe Pizzardi in “Carne”: la Cultura del Corpo

Provo sempre un piacere del tutto personale, quando mi trovo a  scrivere di un artista che prima di tutto è un amico.

Oggi vi inviterò a guardare dal vero o dal video le opere di un pittore dalla storia insolita.

Chi è dentro i meccanismi delle Accademie d’Arte, ad esempio, capirà perfettamente a cosa mi riferisco.

In genere, il percorso artistico, poetico e personale evolve dalla figurazione, studiata spesso in maniera ossessiva, alla distruzione della figura stessa, cioè all’astrattismo o, meglio ancora, all’informale, materico e “grezzo” nel senso di non ripassato, istintivo, gestuale, primordiale.

Giuseppe Pizzardi è un artista di origini trapanesi che ora vive e lavora a Patti (ME).

La sua formazione è avvenuta all’Accademia di Belle Arti di Brera (MI) e, per quegli strani giochi del destino che incrocia le vite per insegnarci qualcosa che ancora non siamo in grado di comprendere, si è ritrovato, infine, nella sua Terra, la Sicilia.

I primi lavori di Pizzardi sono totalmente votati alla ricerca del gesto, dell’immediatezza, all’assenza della figura di riferimento, al disorientamento estetico  che la “distruzione” dell’immagine tradizionale comporta nell’ignaro spettatore.

Man mano che la sua ricerca procedeva, l’interesse per quel corpo ignorato in gioventù è riemerso in tutta la sua tellurica potenza. E’, il suo, un corpo che chiede giustizia, perché lungamente sacrificato, un corpo fatto di carne nuda, esibita, cruda nella sua sincera verità.

Un corpo umano e non quel post-umano, artificiale e ibrido con cui troppo spesso oggi ci troviamo a fare i conti. Ma un corpo pieno di ferite, di sangue, di lacrime e lacerazioni sull’epidermide e sull’anima che risorge dalla tela attraverso le mani del Maestro siciliano.

La bellezza dell’essere passa attraverso la materia umana e pittorica e non si può restare certo indifferenti al rapimento emozionale che si scatena davanti ad essa.

L’elevazione spirituale deve la sua ascesi al grezzo diamante biologico di cui siamo composti, non possiamo pensare di procedere ignorando la nostra carne.

“Carne” (il link rimanda all’articolo scritto dall’organizzatore dell’evento), non a caso, è il titolo dell’esposizione dei lavori di Giuseppe Pizzardi, inaugurata il 13 Marzo, presso i locali del Saint George Cafè di San Giorgio di Gioiosa Marea, ideata e curata dall’eclettico Filippo Puglia, aperta fino alla fine del mese.

Dodici le tele in mostra, tutte da ammirare in compiaciuto silenzio.

Giuseppe Pizzardi è anche docente di Arte & Immagine alla Scuola Media Vincenzo Bellini di Patti ed è promotore di un interessantissimo progetto, Progetto Arte, che attraversa il triennio per condividere e trasmettere ai ragazzi il Piacere dell’Arte e il Gusto del Bello, ben sapendo che è dall’educazione estetica che nasce una disciplina interiore sottile più potente delle leggi dell’uomo  imposte dall’uomo all’uomo.

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