Pensieri superflui ai tempi di feisbucc

I TEMPI DEL MOSCERINO (Introduzione di Teodoro Custodero)

“Filtrate il moscerino e ingoiate il cammello” (Mt 23, 24)

A me fa schifo ingoiare i moscerini. Eppure può succedere: andando in moto, correndo sulla spiaggia, aprendo la finestra quando fa vento.

Quindi meglio fare attenzione, filtrarlo. Ma questa overdose di attenzione – forse ossessiva – per ciò che è piccolo, minuto, frammentario non è forse la cifra della contemporaneità?

Siamo tutti specialisti di qualcosa: c’è chi è scienziato del prosciutto cotto, chi filologo delle bestemmie, chi opinionista della tramontana. E anche l’arte, la musica e la poesia non sono esenti da questa paranoia. Ma se si fa attenzione solo al frammento alla fine cosa vedi?

L’occhio si disabitua al grande, al sublime, anche alla luce perché la tua pupilla è stretta stretta: non vedi neanche chi ti è vicino. E alla fine ingoi il cammello, che fa più schifo del moscerino.

La nostra Camelia – fortunatamente – è troppo innamorata della vita per correre questo rischio e quindi anche questa mia introduzione alla fine è superflua.

1– A conclusione di un percorso personale, tiro le somme di ciò che mi ha insegnato.

Comprendo, infine, che la vita è come un giro sulla giostra degli specchi deformanti al Luna Park.

Quella che vediamo riflessa ci appare come un’immagine che non ci appartiene, eppure siamo noi.

Certo ogni specchio restituisce in base al grado di deformazione che possiede, ma quelli “lí dentro” siamo noi o, comunque, una nostra piccola parte.

Spesso non ci piace quello che vediamo nella scatola riflettente: a volte ci fa ridere, altre ci disturba, altre ancora ci spaventa.

Ma siamo sempre noi. Bisogna accettarlo.

Senza assordanti sensi di colpa, senza rendere imperdonabili gli errori altrui, senza gabbie in cui rinchiudere il pensiero, senza mostri mangiatori di cuori.

Ho imparato a sorridere di ogni deformazione.

E sí. Devo dirlo.

Devo dire grazie a tutti quelli che durante il percorso mi hanno deluso, portandomi a soffrire anche in maniera indescrivibile.

Sí, esatto.
Perché proprio loro mi hanno insegnato, alcuni continuano a farlo, che non bisogna aspettarsi niente da nessuno.
E questo non per cinismo, ma per Legge.

Puntare su se stessi, sulle proprie capacità, sulle proprie forze: questo è l’unico rischio che si corre nella mancanza di aspettativa.
E, quindi, tutto ciò che poi arriva è sempre gradito e spontaneo.

Alcune radici sono fibrose, a volte sottili ma resistenti, a volte aeree, eppure profonde.

Tutte le radici, questo è certo, hanno un profumo intenso.

L’unica Vera Scuola Iniziatica è la Vita.

L’unica Via intrisa di simbologia esoterica che conduce alla Verità è l’Esistenza su questa Terra.

Non c’è magia superiore all’Amore e il Segreto non è possederlo, ma capire di esserne parte.

“Io sono la Via, la Verità, la Vita.”

2– Amo l’ispirazione.
Nell’ispirazione non c’è sforzo.

È il momento esatto in cui Essere e Sapere combaciano alla perfezione.
È quell’istante in cui ciò che normalmente faresti in mezz’ora ti riesce in cinque minuti.

Vorrei vivere così tutta la mia giornata.
Ogni giorno.

Non so dire davvero quante persone, tra adulti e bambini, io abbia incrociato nella mia vita, per lavoro.
Facciamo una media di 600 persone a settimana per 5 mesi l’anno per 8 anni.

A queste aggiungiamo tutte quelle che ho conosciuto nella vita privata che sono comunque tante perché ho viaggiato molto e non ho vissuto sempre nello stesso posto.

Con questi dati, più o meno esatti, ho provato a fare un conto del numero di domande stupide e inutili ed evitabili che gli adulti possono fare. Impossibile.

Senza dubbio alcuno, le domande dei bambini restano le mie preferite.

E volevo aggiungere che il Testimone aiuta a comprendere il mondo intuitivamente, senza formulare una serie infinita e contorta di ragionamenti.
Suggerisce, mormorando all’orecchio, la verità che si rivela sotto i suoi occhi privi di giudizio, dimostrando inconfutabilmente, quanto siamo stupidi.

Ho smesso di chiedermi perché.

La Natura hai i suoi piani e trovo stupido soffrire perché non siamo in grado di capirli.
Non solo è stupido è anche un grande spreco di energia.

L’unico modo per trascendere il dolore è lasciarlo fluire e lasciarlo andare. Non trattenerlo con pensieri e ragionamenti.

Lui passa, mi attraversa, mi scuote, mi ricorda che sono ancora viva (ogni tanto ci vuole) e se ne va.

Grazie per questo cielo, grazie per quest’aria, grazie per ciò che ho intorno.

3– Venere che nasce e sboccia è la Bellezza nuda sotto gli occhi di tutti, sospinta dal vento, generata dall’acqua. Perla creatasi  per difendere l’interno della conchiglia.
Poesia.

Lasciate che i vostri figli scoprano se stessi.

Amateli senza caricarli di sovrastrutture pericolanti, senza circondarli di impalcature precarie.

Seguiteli con lo sguardo senza rispecchiarvi nei loro occhi.

Rendeteli liberi.

Guidateli alla ricerca della loro essenza e siate in grado di accattarne la separazione.

4– Today, my dears, I’ll show you how the Truth is hidden inside the words.

Could you tell the difference between a Dragonfly and a Butterlfly?

They both fly, yes, but one is made of Dragon and the other one is made of Butter.


5– Sappiate che la programmaticità rituale è una patologia comportamentale.

Non fate l’errore di cadere nel tranello della categoria.

Quando parlate con qualcuno, vi basta captare distrattamente anche solo una parola che risuona come un campanello di Pavlov nel vostro cervello, per chiudere quella persona in una scatola. Forse per sempre.

La categoria è un automatismo.

Non sono naturalmente predisposta ad accogliere chi mi viene incontro con la curiosità del “mò ti faccio vedere io”.
Ché non c’è nulla da vedere in un riflesso condizionato.

Sappiate, inoltre, che il “paraculismo” è l’Arte Suprema e bisogna possedere un gran talento per esercitarla.

E francamente, molti di voi non ne abbondano.

Ora, così è se vi piace, altrimenti cancellatevi, mangiatori di patate!


6– La superficialità vi fa più paura o più pena?
Quanto siete disposti a sacrificare per la vanità?
Quanto dinamismo scambiereste al posto di un’icona statica per nulla sacra di voi stessi?

Sapete qual è il problema della bellezza moderna?

La fissità.
Tutto è cominciato con la lacca per i capelli fino al botulino.

Non c’è nulla di bello nelle cose immobili. Esse sono morte.

La bellezza è movimento.
La bellezza è vita.


7– Ecco,
io vi dirò la differenza tra il Poeta e il Pittore.

Il Poeta è colui che guarda al di là.
Il Pittore, colui che guarda attraverso.


8– E quindi qual è la differenza tra pornografia ed erotismo?

L’erotismo è tutto ciò che è sotteso: è esplosione; la pornografia implosione.

Per l’eros ci vuole un’intima connessione con la bellezza, per il porno basta una scadente connessione internet.
L’eros è attesa, il porno è premura,
L’eros è fame, il porno è sazietà.
L’eros è una pausa musicale, il porno è un rutto.
Il porno è fatto di occhi, l’eros di tocchi e rintocchi.
L’eros è incontro, il porno è solitudine.
L’eros è amore, il porno è morte.
L’eros la celebrazione della vita, il porno, un funerale.

Non fate pasticci, mi raccomando.


9And now, my friend, the time has come
to leave and walk throughout the dome.

Come stay with me, the time is right
to spread my wings and take the flight.

 

 

N.B. Il titolo dell’articolo è ispirato all’opera “Pensieri superflui sullo spirito ai tempi di facebook” di Teodoro Custodero, edito da Pietre Vive, 2015 e acquistabile on line qui.

Per contattare l’autore: teodoro.custodero@gmail.com

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