Strategie

Eppure, nonostante i precedenti, ad alcune persone voglio ancora bene, ma non glielo ricordo per evitare di rompere quel pacifico equilibrio di sopportazione reciproca.

Questo perché, spesso, manifestare i propri sentimenti è inutile, oltre che pericoloso:
1-perché non emancipa lo stato “stante” delle cose;
2-perché, anzi, potrebbe far capitolare quel poco che è rimasto.

Dunque, io personalmente, preferisco lasciare tutto in leggera sospensione, in quella dimensione astratta dal flusso, in cui nulla più accade.

È come scappare come da un peto silenzioso di ignota provenienza, in un luogo affollato, ristretto: sai che è maleodorante ma non sei sicuro verso quale direzione muoverti.

Perciò resti lì, ad aspettare che l’aulente emissione si frammenti nell’aria, magari trattenendo a singhiozzo il respiro.

(Immagine in evidenza: Sophia’s Bubbles, Mark Ryden).

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3 thoughts on “Strategie

      1. È strano perché, di solito, a ogni azione corrisponde una reazione; che poi sia negativa, questo è irrilevante.

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