Niente è come sembra

Causa rovesciamenti anti-religiosi, del tutto condivisibili in alcune manifestazioni intelligenti, la parola pudore si è connotata di un’accezione negativa, intendendosi con essa quasi una repulsione o addirittura un’avversione nei confronti della sessualità.

Bene, risalendo all’etimo, viaggio a me sempre molto caro, che si radica nel greco, nel latino, e addirittura nel sanscrito, abbiamo una bella sorpresa: la parola pudore significa mancanza del coraggio di essere nudi,di divenire suscettibili, a causa della nudità in oggetto, del rischio di esserne abbattuti.

Personalmente, trovo che il pudore sia un sentimento bellissimo.
E’ ciò che auto-limita la superbia, il delirio di esaltazione individuale.

“Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi.”

Al di là del fattarello domenicale, la cosa è di fondamentale importanza.

Si aprirono gli occhi. E’ cambiato solo questo.
Nudi erano prima, nudi erano dopo.
Ma gli occhi, quelli erano, all’inizio, chiusi in una dimensione onirica di totalità.

Moglie e marito, raccontati nella Genesi, non si distinguevano come diversi, ma come unici, nel senso di uniti e non provavano vergogna per la reciproca nudità, non la riconoscevano.

E poi? Che cosa succede? Aprirono gli occhi e corsero a coprirsi con foglie di fico intrecciate.

Ma è una cosa meravigliosa!
Dunque, il pudore è il primo sentimento che i genitori primordiali hanno provato non appena aperti gli occhi, non quando ce li avevano chiusi.

La separazione duale e la conseguente scoperta della suscettibilità provocata da questa scissione produce nell’uomo e nella donna un sentimento importante: la consapevolezza di essere mortali.

E traslando l’immagine ad ambiti del nostro semplice quotidiano, potremmo dire che il pudore è quella riservatezza che ci protegge dall’offrirci incautamente, così come siamo, a chiunque per la consapevolezza della nostra natura fragile e distruttibile.

Una meravigliosa presa di coscienza.
Nessun peccato, perciò, ma un necessario risveglio.

Allora, forse che è arrivato il momento di ribaltare la lettura delle cose e dei significati delle parole che ci hanno insegnato?

V.I.T.R.I.O.L.

(Immagine in evidenza: Cacciata dei progenitori dall’Eden, Masaccio, affresco)

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11 thoughts on “Niente è come sembra

  1. È una lettura di grande interesse. In effetti il pudore si collega al peccato originale solo indirettamente, nel senso che ne deriva per reazione: la scoperta che esista il male e che possa provenire dall’Altro induce a un gesto di difesa; e chi c’era di Altro nell’Eden, se non l’unico rappresentante del sesso opposto?

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