True Colors

“Perché in realtà non si può dipingere il fuoco o disegnare l’aria?
E’ certo evidente che non si arrivi a dipingere il fuoco, bisognerebbe avere un senso non pittorico per dipingere la lucente e scintillante vita che può fissarsi solo attraverso la luce. A nessuno verrebbe in mente di voler dipingere il lampo e ancor meno si potrebbe pensare di voler disegnare l’aria.
[…]
Tutto ciò che è contenuto nella luce nasconde n sé qualcosa che tende a diventare come il fuoco, a dire immediatamente qualcosa o a fare un’impressione che scaturisce dalla luce o anche da ogni singola sfumatura di colore, così come il linguaggio umano scaturisce dall’organismo umano.
Ogni effetto di luce ci vuol dire qualcosa e vuol dire qualcosa anche all’altro effetto di luce che ha accanto.
In ogni effetto di luce è radicata una vita che viene uccisa, sopraffatta da situazioni più grandi.
Volgendo la nostra sensibilità in questa direzione, si scopre così l’essenza del colore.
[…]
La cosa non vale per tutti i colori, perché essi parlano infatti nei modi più diversi.
Mentre i colori chiari, i rossi e i gialli, ci aggrediscono,ci dicono molto, i blu sono già il passaggio verso la from. Con il blu entriamo già nella forma e, soprattutto, nell’anima che crea le forma.
[…]
Molte delle opere di Signac ci appaiono tanto poco soddisfacenti:il blu è trattato come il giallo o il rosso, senza che vi sia la coscienza del fatto che una superficie blu, posta accanto a una gialla ha tutt’altro valore di una rossa messa accanto a una gialla.
Quel primo accostamento apparirà un poco banale a chi ha sensibilità per i colori.
[…]
Il blu e il viola sono colori che portano il quadro da un’intensa espressività a un’interiore prospettiva, ed è senz’altro pensabile che in un quadro, soltanto con l’impiego del blu accanto ad altri colori, risulti una magnifica e intensa prospettiva, anche senza fare disegni.
[…]
Il disegno può essere davvero ciò che potrebbe chiamarsi l’opera del colore. Riuscendo a portare il colore in movimento, in modo da ottenere del tutto misteriosamente il disegno dalla stesura del colore, si noterà che ciò avviene soprattutto con il blu e meno col giallo e col rosso, perché questi ultimi non sono adatti ad essere stesi in modo da contenere un movimento interiore che porti da un punto all’altro.
[…]
si sarà costretti a utilizzare sfumature di blu per portarla (una figura) in movimento. Si noterà allora che così nascerà una linea, un disegno, potranno sorgere figure… le variazioni del blu si mettono in movimento.
[…]
Si noterà anche che quanto più si entra nel disegno, tanto iù si arriva a un elemento soprasensibile astratto che però, poiché si presenta nella sfera sensibile, deve strutturarsi in forma sensibile.
[…]
il colore e il disegno possono venir tratti dalla creazione artistica in modo che nell’impiego già sia insito ciò di cui mi ero permesso di dire: la natura porta incantato in sé l’elemento soprasensibile ucciso da una vita superiore e noi lo disincantiamo (tramite l’arte, n.d..r) nella sfera sensibile.”

(R. Steiner, Arte e conoscenza dell’arte, i fondamenti di una nuova estetica, Ed. Antroposofica)

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10 thoughts on “True Colors

  1. Ecco, se cerchiamo uno che ha provato a dipingere l’aria, è proprio Leonardo: cioè, non ha dipinto propriamente l’aria, che è trasparente, ma l’effetto che produce sulla lunga distanza; quell’atmosfera di leggera foschia che da perdere in lontananza i contorni del paesaggio dietro la Gioconda. E come fai a non definirlo un genio, quando vedi questo amore per il dettaglio che fa la differenza? Poi anche lui aveva i suoi momenti di “sregolatezza”, come quella volta in cui decise di dipingere un affresco (“a-fresco”, si stende la tempera sull’intonaco prima ci asciughi) a secco, per poterlo fare coi colori ad olio. Dopo una ventina d’anni, il suo Cenacolo aveva già bisogno di restauri…

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    1. Esattamente. Questo é il motivo per cui ho messo la Gioconda, e la Tempesta di Giorgione (ŕelativamente alla luce del lampo). Si tratta del primo tentativo (perfettamente riuscito) di realizzare una prospettiva aerea, nella quale, per creare effetti prospettici, non si usa e abusa del disegno ma predomina il colore. Non a caso, il blu nei suoi toni più freddi e neutri.
      Quindi, anche se apparentemente in contrasto con quanto detto da Steiner, il dipinto é assolutamente calzante con lo scritto, poiché rinforza l’idea che possa esistere una prospettiva, determinante appunto un movimento, fatta solo di colori, e che sia il moto interiore alle sfumature di colore sesso a definire il disegno e non il contrario.
      Teoricamente, in una scuola dell’arte che si rispetti, prima della matita bisognerebbe imparare a maneggiare una bella palette.

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