Video killed the radio star

Bene. Avevo deciso di non spendere parole che fossero troppo riferite alle vicende social di questa settimana della passione.

Già qualche giorno fa, ispirandomi ai garbugli mediatici, avevo scritto una cosina dedicata al personaggio in oggetto, ma la cosa è passata quasi del tutto inosservata.

Tratterò la questione solo per approfondirne alcuni aspetti.

In una città immaginaria sul mare, invasa dai Turchi, un bizzarro figuro interrompe uno spettacolo sulle vicende del nobile cavaliere, suo omonimo, Karl Friedrich Hieronymus von Munchausen, dichiarando di essere l’originale e protestando per le numerose inesattezze.

Parte così la vera narrazione dei fatti.

Morgan, da pirata a barone: sempre personaggio fantastico!

(se già non ne siete a conoscenza, per comprendere a che cosa mi riferisco cliccate qui sotto, sulla video intervista di Michele Monina, dalla Pagina Ufficiale)

C’era un tempo, non molto lontano, quando io ero poco più che adolescente, in cui un certo rosso malpelo dal bizzarro epiteto, Red Ronnie, presentava ben due programmi, se non vado errato, su Tmc2: il primo, tutti i pomeriggi, tipo dalle 16 alle 18 era Help! (ha ospitato Skunk Anansie e scoperto Elisa, quando erano sconosciuti al popolo e lanciato Robbie Williams solista, per citarne alcuni), il secondo era Roxy Bar, in prima serata, credo il sabato o la domenica, qualcosa di simile.

Di fianco, c’era Mtv Italia, una gran figata!

Al comando della nave Andrea Pezzi, giovane talento di quegli anni e gran gnoccolone (ricordiamoci del suo memorabile parlato ne “Il ballo del potere” di zio Franco, udibile, e soprattutto visibile, dal minuto 2.40).

I programmi più popolari e seguiti di Andrea erano Kitchen (altro che Masterchef), Sushi e Sashimi. Fu in uno di questi che ascoltai il Castoldi parlare per la prima volta. Parlava di Leibniz e lì il mio cuore fece booooom.

Non voglio fare quella de “ai miei tempi”, ché non sono poi così matusa (né matura).
Però, immaginate una TV in cui un venticinquenne alternativo, con le unghie pittate di nero e dell’ombretto sgargiante sulle palpebre mobili, si poteva permettere la libertà di parlare di Leibniz. 
O suonare a quattro mani con Andy una strepitosa Bohemian Rhapsody dei Queen.
Tutto questo senza subire alcun tipo di censura. Un lusso incredibile.

Da Mtv sono venuti personaggi televisivi forti, che poi inspiegabilmente hanno perduto la loro scoppiettante ed entusiastica verve, vedi la Cabello, il Bossari (mio Dio, che cosa gli é accaduto?), lo stesso Cattelan (Alessandro).
 
I ’90 sono da rivalutare: anni di movimento, di fermento. La televisione s’intrecciava con la musica, la musica con la politica e la politica con la filosofia.

Ma che ne sanno i bimbiminkia!

Ritorniamo a bomba.
Non seguo il programma “Amici di Maria De Filippi” (e così sarà finché Dio mi tiene viva e sveglia), tuttavia, seguo Marco e non ho potuto fare a meno di  appassionarmi al meraviglioso valzer, un passo alla sua pagina, un altro a quella di Amici: pasito a pasito suave suavecito.

A prescindere dal fatto che l’intera vicenda sia vera o montata ad arte (posso credere che Marco si burli così sfacciatamente dei sui fans?), ciò che dice e dichiara lui é sacrosanto.

Finalmente qualcuno da ufficioso ha reso ufficiale l’ambiguo meccanismo che si cela dietro al grande circo defilippiano.

Il “Progetto Talent” contemporaneo sembra una specie di “Progetto Monarch” e fa parte di un più complesso discorso di manipolazione.

A mio avviso,  con Morgan hanno cercato di portarsi il nemico dalla loro, inglobandolo e fagocitandolo all’interno di un sistema di mediocrità e provando ad abbassarne il livello. La cosa é molto più complessa di quel che sembra e i meccanismi perversi che ci sono dietro non sono visibili a tutti, ahimé. Marco giustamente dice, e io sono ASSOLUTAMENTE d’accordo, che Mediaset é responsabile, in primis nella figura della De Filippi, dell’ imbruttimento culturale e umano italiano degli ultimi vent’anni (dichiarazione per la quale pare che ora rischi una querela da parte della società).

Ha fatto, invero, in modo che ci si abituasse lentamente a una sorta di mediocrità (ma dove? dov’é la Bellezza? Belen?!) che ora viene tranquillamente accettata, se non addirittura difesa.

Per prenderne atto, basta capitare per sbaglio su un miserabile show serale incentrato sui casi umani dispersi in giro per l’Italia (ma stranamente concentrati al sud, non mi si vorrà per caso sottilmente dire che l’ignoranza più profonda sta tutta da Roma in giù?) o un qualche altro indecente pseudo talent in cui si propina miseramente l’idea che tutti hanno qualcosa da dire.

E’ così che sono giunta alla conclusione che la televisione non é lo specchio della società attuale.

Essa è il mezzo più comodo attraverso il quale si entra nelle case e nella mente degli spettatori, in maniera da far loro perdere progressivamente il senso della bellezza e farli abituare, a poco a poco, alla schifezza visiva ed emotiva, alla bassezza intellettuale e morale, instillando pian piano il velenoso farmaco per non provocare subitanea e violenta morte, piuttosto indurre un lento e indolore spegnimento.

Concludo, perché scriverei per ore, citando un personaggio Disney di nome Ego, il quale afferma: “non tutti possono diventare dei grandi artisti, ma un grande artista può celarsi in chiunque.”

 Morgan però, ‘na cosa t’a devo da dì: errare è umano, perseverare è diabolico!
(Immagine in evidenza: Morgan in uno scatto di Andre Veroni)
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5 thoughts on “Video killed the radio star

  1. Interessante sfogo …
    però non condivido questa frase :
    “la televisione non é lo specchio della società attuale” …
    penso proprio il contrario, cioè che lo sia,
    perché di quello che viene trasmesso ormai si salva ben poco;
    uno squallore desolante, una mediocrità imperante …
    e considerato che i media sono utilizzati per disinformare e narcotizzare le coscienze non possiamo che constatare amaramente che ci sono riusciti benissimo …
    oh si … la televisione è lo specchio della società attuale : come quello della regina Grimilde … (s)parlante 😉
    ciao 🙂

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  2. In realtà, con quella frase intendevo sottolineare il processo inverso cioè non che la.tv rappresenti o rispecchi la vita, ma che in qualche modo cerchi di condizionarla ovvero che la vita piano piano cominci a somigliare alla tv, bombardata per com’è, dai continui stimoli manipolanti. Credo che la “cosa” sia piu complessa di quanto sembri.

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  3. Davvero. La penso anch’io così, papale papale. C’è una persona che conosco, straniero, che dice : -Bleeeahhh se l’Italia vostra è quella che è, e se va a rotoli, la colpa è tutta della Defilippi e della Tina! –
    comunque sì… hanno fatto e stanno facendo il lavaggio del cervello. Sono d’accordissimo con ciò che ha asserito Morgan e d’accordo con ciò che ho appena letto qui. Complimenti, difficile, arguta. Certa TV, certi personaggi (Elisa, Defilippi,Emma, alcuni attoruncoli che dicevano Parlatene bene O MALE l’importante è che parlate di me ahaha!, ed Eleonora Abbagnato, che si mettono il mantello dei paladini del saper vivere, si mettono la maschera migliore, e intortano il popolino facendogli credere che tutto quel che esce dalle loro labbra deve per forza esser di cultura, esser sacrosanto!) e bom, punto e basta.

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      1. Sarà fatto.
        Però aspè, aspè, che faccio glielo mando o non ne val la pena, un ultimo commentuzzo a quel coso lì.. quello là, quello, spè chi era? Quello che ha detto che questa canzone (gli) fa schifo! Non sapendo che è la colonna sonora di tutti. Non credevo ai miei occhi. Che faccio mando? ce l’ho sulla punta della lingua ihihihihih

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