CORRISPONDENZE

Dunque, oggi, andremo a tracciare una nuova e preziosa analogia. Chi sarà in grado di coglierne intuitivamente la bellezza intrinseca, senza formulare frettolosi e impuniti giudizi, potrà godere a fondo di questa sorprendente foresta di simboli che è il nostro mondo sensibile.

“La fonazione è il processo con il quale le corde vocali producono una specifica gamma di suoni attraverso opportune vibrazioni che coinvolgono anche diverse strutture della laringe.

La variazione della frequenza di vibrazione delle corde vocali, congiuntamente al lavoro della laringe e della bocca, porta all’articolazione della parola e all’emissione coordinata di suoni.

Il processo della fonazione avviene quando l’aria, spinta dai polmoni in direzione della trachea verso la laringe, sospinta dall’attività del diaframma e dei muscoli del torace, passa con forza sufficiente attraverso le corde vocali facendole vibrare.

Il suono che la laringe produce è una serie armonica naturale.

[…]

Per quanto riguarda le corde vocali, queste lamine di tessuto elastico rivestito da mucosa, vibrano al passaggio dell’aria espirata producendo suoni di diverse frequenze.

Fra le due corde vocali rimane una fessura più o meno ampia, la glottide, attraverso la quale avviene il passaggio dell’aria respirata e grazie alla quale si può svolgere la funzione della fonazione.

Prima della fonazione la glottide è chiusa e viene sollecitata dalla pressione dell’aria proveniente dai polmoni. Tale sollecitazione divarica le corde, la pressione scende nell’interno della glottide e ciò provoca un risucchio delle corde vocali che tornano ad accollarsi e il processo si ripete daccapo.”

« In principio era il Logos
e il Logos era presso Dio
e il Logos era Dio
Questi era in principio presso Dio.
Tutto è venuto ad essere
per mezzo di Lui,
e senza di Lui
nulla è venuto ad essere
di ciò che esiste.
In Lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini
e questa luce splende ancora nelle tenebre
poiché le tenebre non riuscirono ad offuscarla. » (Giovanni 1,1-5)

La Natura è un tempio dove incerte parole
mormorano pilastri che sono vivi,
una foresta di simboli che l’uomo
attraversa nel raggio dei loro sguardi familiari.

Come echi che a lungo e da lontano
tendono a un’unità profonda e buia
grande come le tenebre o la luce
i suoni rispondono ai colori, i colori ai profumi.


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