MARATONDA

Un individuo veramente sveglio nel corpo sarà capace di comprendere che quanto accade, ed è sperimentabile e ripetibile in laboratorio, secondo il metodo scientifico, è sintomo di un fatto spirituale.

L’esistenza di questa dicotomia è la prova provata che lo scienziato sveglio nel corpo è una creatura mitologica.

Infatti, lo scienziato moderno della scienza naturale non è sveglio neppure nel corpo, essendo incapace nella gestione delle proprie funzioni fisiologiche, per esempio.
Dunque, continuerà a dormire anche nel corpo, sognando un sogno impossibile, in cui tutto quel che accade può, in ogni momento, essere il trucco di un genio astuto e ingannatore che fa vedere i fatti diversi da come in vece essi sono. Gettando l’oblio sui poveri mortali che CONTINUERANNO a ballare una infinita “maratonda”, senza percorrere mai spazio alcuno.

Di contro: sbandierare nozionismo, seppur accurato, di matrice esoterica (comprensivo di presunte esperienze soprasensibili) non significa essere svegli nello Spirito.

Come qualcuno ha già scritto qui e qualcun altro prima di lui diceva, bisogna levar via il soverchio.

Dico che un corpo sveglio e cosciente, che lo sia veramente, per sua stessa definizione, non può non risalire per la fune che conduce al fatto spirituale.

Al contrario, un corpo che abbia gli occhi aperti e che si sia risvegliato da un sonno notturno, molto probabilmente non vedrebbe nemmenmo il suo riflesso fisico nello spechio.

Quello che voglio dire, mi corregga se sbaglio, è che le chiavi dello spirito sono nella materia, nel mondo fisico.
E se chi guarda e studia la materia non le trova, “sta ancora con la testa sul cuscino”.

Quindi, lo scienziato che usi il suo corpo sveglio inteso come spirito sottoposto alla materia e, tuttavia, ponga le basi per una scienza materialistica, in realtà sta dormendo beatamente.

Quale padre così scriteriato si aspetterebbe dal figlioletto una poesia, senza che prima egli possegga l’abc?

Solo dalla materia si può risalire.
L’importante è prenderne consapevolezza.

Io dico, che uno scienziato moderno si fermi al livello di coscienza minerale, è un problema suo.

Se quel ch’egli vede e indaga, per lui nasce, si consuma e si esaurisce in quel che vede coi sensi, ciò non significa che sia così, a causa di una sua “menomazione”, né che sia possibile operare una chirurgica separazione col fatto spirituale, dal più vicino al corpo fisico dell’uomo al più distante.

Basta osservare il corpo di una persona che dorme e quello di una persona che è morta.

Quando a me è, purtroppo, capitato, ho immediatamente capito che quel corpo NON ERA la persona che io conoscevo.

Giro tondo, sempre in tondo, asciugati anche tu..
Niente è più seccante di una corsa in su e in giù..
Mara-maratonda testa in basso gambe in su..
Non c’è stato inizio e non ci fermeremo più
Di correr, di saltar, calciar di qua e di là
Cominciò domani l’altro ieri finirà.
Gira gira in tondo, c’è più gusto e sai perché?
Non c’è mai nessuno che stia avanti o che stia indietro
Avanti gira in tondo, provaci anche tu
Niente secca meglio di una corsa in su e in giù.

Mara-maratonda testa in basso gambe in su..
Non c’è stato inizio e non ci fermeremo più
Di correr, di saltar, calciar di qua e di là
Cominciò domani l’altro ieri finirà.
Gira gira in tondo, c’è più gusto e sai perché?
Non c’è mai nessuno che stia avanti o che stia indietro
Avanti gira in tondo, provaci anche tu
Niente secca meglio di una corsa in su e in giù.


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