La Messa Di Natale

Era già buio da un pezzo, ma dalla chiesetta all’angolo della strada giungevano le note dell’organo, accompagnate dalle voci del coro, che stava provando i canti della veglia di Natale.

Maurizio aveva finalmente deciso cosa regalare a Rita: le aveva scartate quasi tutte, perché nessuna gli sembrava quella giusta per far finalmente colpo su di lei. Domani, dopo la messa, sarebbe stato il momento perfetto per la sua dichiarazione… e non aveva certo intenzione di presentarsi a mani vuote.

Sotto il balcone, la vetrina dell’orafo era ancora illuminata e sui ripiani erano esposti monili di ogni tipo; peccato che lui avesse così pochi soldi, perché avrebbe fatto un figurone con un paio di quegli orecchini.

Scosse la testa, scacciando l’idea di un anello: era prematuro, non voleva certo spaventarla, però… Una bella croce in oro bianco con la catenina le sarebbe piaciuta senz’altro.

Entrò, il negoziante gli mise davanti una dozzina di alternative e alla fine Maurizio scelse quella che più gli ricordava Rita: semplice ed elegante.

Tornò a casa, nascose il pacchetto incartato e infiocchettato nel cassetto della scrivania e passò il resto della serata con la famiglia.

 

Dopo una mattinata trascorsa tra mille commissioni e un pomeriggio a decidere cosa mettersi, si infilò in doccia fino all’ora della cena: i manicaretti che sua mamma aveva preparato erano la fine del mondo e facevano a gara con la grigliata di pesce del nonno, che aveva scelto pure il vino.

 

Maurizio si incamminò, con le dita intorpidite dal freddo che carezzavano la piccola scatola col regalo: la chiesa parrocchiale era già gremita, ma lui riuscì a trovare posto; nell’altra fila di panche c’era già anche lei, seduta accanto a sua madre.

Gli sguardi dei due si incrociarono, lei gli sorrise e agitò la mano, ma il suo gesto fu interrotto dall’organo, che introdusse il sacerdote e la scia di incenso che lo precedeva.

La messa durò più del previsto, ma a Maurizio non parve affatto, perso com’era a guardare il profilo di Rita.

All’uscita, Rita gli andò incontro «Ciao!» gli schioccò un bacio sulla guancia «Sai che Francesco mi ha chiesto di andare con lui per passare il Natale a sciare? Non è fantastico?»

«Sì, è… è fantastico.» si limitò a rispondere.

Lei continuò a parlare e nemmeno si accorse delle sue lacrime, che si mischiavano alla neve che aveva preso a scendere silenziosa su tutto il sagrato.


Alessandro Gianesini


5 risposte a "La Messa Di Natale"

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