New frontiers

Inclusione.

“… genitore gestazionale/non gestazionale, mestruatori, allattamento al petto, genitore che allatta, genitore che partorisce/ non partorisce“.

Elogio e premessa del materialismo deterministico nella cultura italiana.

L’argomentazione che segue appare logica e sensata ma

«E se “filo-sofia” non volesse dire “amore della saggezza” ma “saggezza dell’amore”, così come “teologia” vuol dire discorso su Dio e non parola di Dio, o come “metrologia” vuol dire scienza delle misure e non misura della scienza? Perché per filosofia questa inversione nella successione delle parole? Perché in Occidente la filosofia si è strutturata come una logica che formalizza il reale, sottraendosi al mondo della vita, per rinchiudersi nelle università dove, tra iniziati si trasmette da maestro a discepolo un sapere che non ha nessun impatto sull’esistenza e sul modo di condurla? Sarà per questo che da Platone, che indica come condotta filosofica “l’esercizio di morte”, ad Heidegger, che tanto insiste sull’essere-per-la-morte, i filosofi si sono innamorati più del saper morire che del saper vivere?»

(Umberto Galimberti, La Repubblica – Almanacco dei libri, 12 aprile 2008[11])

Antimonio antimonos


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